martedì 28 maggio 2013

21. CURARO GRIGIO



Curaro grigio
Maschio grigio – 24 febbraio 2009 
da Rondan e Cubaine park
L’attributo “grigio”, che si associa facilmente al colore del mantello equino, è qui affiancato al sostantivo “curaro”, con il quale si indica un estratto vegetale ricavato da numerose specie botaniche della foresta amazzonica, e utilizzato dagli indigeni come veleno da freccia per la caccia e la guerra per le sue proprietà paralizzanti. L’etimologia del vocabolo risale fino a una voce indigena, attraverso il francese curare.

lunedì 27 maggio 2013

20. STAVROGIN



Stavrogin
Castrone baio – 19 aprile 2010
da Multiplex e Undovica
L’ipponimo ricalca il cognome di uno dei personaggi fondamentali del romanzo I demoni, pubblicato da Fëdor Michajlovič Dostoevskij nel 1871. È probabile che l’autore, a sua volta, abbia fatto derivare il cognome Stavrogin dal vocabolo greco σταυρός (stauròs) che significa “croce”.

domenica 26 maggio 2013

19. CASORATE



Casorate
Castrone baio – 16 febbraio 2009
da War chant e Whatcameoverme
Dal toponimo Casorate, localizzato almeno nella provincia di Pavia (Casorate primo) e di Varese (Casorate Sempione), derivato verosimilmente dal personale latino Casurus. Non ha consistenza l’ipotesi avanzata da taluni che vede nell’ipponimo una grafia scorretta del cognome del pittore Felice Casorati (1883-1963).

sabato 25 maggio 2013

18. XIFILTOSA



Xifiltosa
Femmina baia – 28 aprile 2009
da With approval e Xilografa
È corruzione dell’aggettivo “schifiltosa”, che significa propriamente “schizzinosa, di gusti particolarmente esigenti” (Quanto più il Re la sollecitava , tanto più contegnosa e schifiltosa gli si mostrava; Bernando Davanzati, Scisma d’Inghilterra). L’alterazione si può associare al prefisso del nome materno, Xilografa.

venerdì 24 maggio 2013

17. FAROALDO



Faroaldo
Maschio baio oscuro – 29 aprile 2007 
da Verglas e Folcungi 
L’ipponimo deriva sicuramente da Faroaldo I, duca longobardo e primo duca di Spoleto, vissuto nel VI secolo, di cui si hanno notizie biografiche, peraltro non confermate da altre fonti, nella Historia langobardorum di Paolo Diacono.