venerdì 25 aprile 2014

353. TARGARYEN



Targaryen
Castrone baio – 19 marzo 2010
da Red clubs e Beenablaw
L’ipponimo rimanda alla saga fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco di George Raymond Richard Martin, in cui il nome Targaryen è attribuito a una casata nobiliare del continente di Westeros. Il suo stemma è un drago tricefalo, in rosso su campo nero.

giovedì 24 aprile 2014

352. FIEROBECCO



Fierobecco
Castrone baio – 4 aprile 2009
da Colossus e Che lippa
La scelta ipponomastica attinge in questo caso al bestiario inventato da J. K. Rowling per la sua saga di Harry Potter: il fierobecco (nell’originale: buckbeak) è un ippogrifo, vale a dire una creatura alata con il corpo di un cavallo e le ali di un grifone, che si incontra per la prima volta nel volume Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban.

mercoledì 23 aprile 2014

351. SALVADANAIO



Salvadanaio
Maschio baio oscuro – 30 aprile 2010
da Red clubs e Naias
Qui l’etimo non tradisce: il salvadanaio è quel vasetto, un tempo solo di terracotta e avente sembianze di maialino, concesso ai fanciulli per potervi riporre le monete risparmiate, infilandole nella stretta fessura aperta sulla groppa. («Inutile spostare le dita più su o più giù o scuotere il bacino come se si dovesse sentire l’ultimo din! in fondo a un salvadanaio: quando non ce n'è più, non ce n'è più», Aldo Busi, Manuale del perfetto gentilomo).

martedì 22 aprile 2014

350. SIBISKOOT



Sibiskoot
Castrone baio – 20 aprile 2010
da Barathea guest e Gioiosa luna
La lettura dell’ipponimo fa risuonare la pronuncia del celeberrimo Seabiscuit (Amarcord, 2), il purosangue americano che furoreggiò negli anni Trenta del Novecento e la cui storia è raccontata in un paio di pellicole (la prima del 1949, con l’indimenticata Shirley Temple).

lunedì 21 aprile 2014

349. OCCHIO DELLA MENTE



Occhio della mente
Maschio baio – 19 marzo 2007
da Le vie dei colori e Croanda
La locuzione “occhio della mente” richiamata dall’ipponimo, già presente nella filosofia classica, sta a indicare una forma di autocoscienza che la mente umana innesca analizzando i processi cognitivi e percettivi in corso («Ma siccome l’occhio, quando attende alle varie differenze de’colori, non vede il lume pel quale vede l’altre cose; o se lo vede, non lo avverte punto; così l’occhio della mente nostra, atteso agli enti particolari e universali, non vede l’ente stesso fuori di ogni genere», Antonio Rosmini, Nuovo saggio sull’origine delle idee, traducendo un passo dell’Itinerarium mentis in Deum di san Bonaventura da Bagnoregio).

domenica 20 aprile 2014

348. JACK BEAUREGARD



Jack Beauregard
Maschio baio – 16 marzo 2011
da Observatory e Baciami stupida
Nel fortunatissimo spaghetti-western del 1973 Il mio nome è Nessuno, girato da Tonino Valerii, Jack Beauregard (Henry Fonda) è un leggendario pistolero e cacciatore di taglie convinto da un giovane vagabondo (il “Nessuno” del titolo, Terence Hill) ad affrontare il “mucchio selvaggio”, una banda di 150 delinquenti impuniti.