giovedì 12 marzo 2015

674. PENSIERIEPAROLE



Pensierieparole
Maschio sauro – 26 febbraio 2012
da Exceed and excel e Pursuit of charge
L’ipponimo riprende certamente il titolo di un fortunatissimo singolo pubblicato da Lucio Battisti nel 1971: nello stesso anno il brano raggiunse la prima posizione tra i dischi più venduti in Italia. Pensieri e parole sarà incisa successivamente anche da Mia Martini (nel 1991) e da Massimo Ranieri (nel 2007).

mercoledì 11 marzo 2015

673. PROMISSORY NOTE



Promissory note
Femmina baia – 7 aprile 2012
da Rock of Gibraltar e Cottonmouth
La locuzione inglese scelta come ipponimo è l’esatto equivalente di ciò che in Italia si chiama cambiale, ovvero un titolo di credito la cui funzione tipica è quella di rimandare il pagamento di una somma in denaro (ordinandone quindi il “cambio” a data futura, motivo per cui è detta informalmente “pagherò”). Promissory vale letteralmente “promissorio”, giacché implica una promessa da rispettare.

martedì 10 marzo 2015

672. CHIAMAMI UGO



Chiamami Ugo
Maschio baio – 18 aprile 2010
da Camacho e New Air
Curiosa scelta ipponomastica, difficile da ricondurre a fonte certa. Gli studiosi convergono quindi sull’ipotesi che si tratti di un riferimento personale (« – Avanti, chiamami Ugo. – Ugo, mi racconti la sua vita. Mi fissò, dietro gli occhiali, come se temesse di esser preso in giro», Carlo Castellaneta, Hostess)

lunedì 9 marzo 2015

671. BUEN RETIRO



Buen retiro
Maschio baio – 3 marzo 2012
da Orpen e Chapon
L’origine della locuzione qui usata come ipponimo si ha nel Settecento, dal nome di un complesso di giardini e palazzi di Madrid destinati agli ozi di corte (Carlo di Borbone vi trasferì la fabbrica di porcellane di Capodimonte nel 1759, e un tipo di porcellana porta ancora il nome di buen retiro). Per estensione, si chiama “buen retiro” un luogo tranquillo adatto al riposo, allo studio o al rifugio amoroso.

domenica 8 marzo 2015

670. ORZO WAY



Orzo way
Maschio – 1 gennaio 2012
da Distant way e S’il vous plait
L’ipponimo è quasi certamente da collegare alla memoria di un fortunato romanzo di formazione scritto da Alberto Manzi e pubblicato nel 1955: Orzowei. La vicenda narrata nel libro (da cui è stato tratto un film, oltre che una popolare serie di telefilm per ragazzi) è quella di Isa, un bambino bianco abbandonato nella foresta del Sud Africa, allevato come un figlio da una coppia di Bantu (“colui che fu trovato”, è la traduzione di Orzowei).

sabato 7 marzo 2015

669. TZHARR



Tzharr
Castrone grigio – 5 febbraio 2011
da Teofilo e Netrebko
Nell’universo del popolarissimo videogioco di ruolo online Runescape, il nome TzHaar (corrotto dall’ipponimo in questione) appartiene a una razza di creature mostruose, ma pacifiche, che abitano in una città omonima ai piedi del vulcano Karamja.